Riccardo Guffanti (osservatore Udinese) - Per Napolinetwork.it
10.12.2013 00:14Articolo uscito per www.napolinetwork.it , questa la pagina originale -> https://www.napolinetwork.it/2013/12/06/esclusiva-nn-riccardo-guffanti/
Si definisce “Semplicemente ricercatore di piedi buoni, anzi buonissimi” nelle info del suo profilo Twitter. Ha ragione a dirlo, Riccardo Guffanti, noto a molti appassionati per la presenza costante negli studi televisivi, di quella che fu, Sportitalia ma soprattutto in quanto direttore sportivo professionista che attualmente lavora alla corte di Gino Pozzo come osservatore per l’Udinese calcio, società ammirata in ogni dove per l’abilità unica al mondo nello scouting a livello internazionale.
La redazione di Napoli Network lo ha contattato, in esclusiva, in prossimità della sfida di domani sera proprio contro il club Friulano; tanto complicata quanto cruciale, per il cammino degli azzurri nel torneo della massima serie.
Napoli reduce da una vittoria scaccia-crisi, Udinese a caccia del riscatto dopo un’ottima prestazione dall’esito sfortunato in quel di Torino: come arrivano le due squadre a questa sfida e come giudica l’andamento stagionale sinora delle due compagini.
- Dal punto di vista fisico e viste le ultime prestazioni, arrivano tutte e due piuttosto bene e penso che sarà di sicuro una bella gara. Per quanto riguarda l’andamento sino ad ora le vedo a mio parere entrambe in ritardo di qualche punto, rispetto alle mie personali aspettative e ai differenti obiettivi da raggiungere: il Napoli ha bisogno di vincere qualcosa d’importante e migliorare la classifica della passata stagione (secondi a sette punti di distacco dalla Juventus); i Friulani, di raggiungere al più presto la quota salvezza.
All’Udinese, rispetto agli anni passati, mancano probabilmente i gol di Di Natale, ma in realtà, anche le prestazioni di Luis Muriel non hanno ancora reso le aspettative. Il Patron Pozzo, alcuni mesi fa, dichiarò che il colombiano è il più grande talento che lui abbia mai avuto con se, (anche più grande di Alexis Sanchez): cos’è che frena secondo lei l’esplosione definitiva di questo giocatore?
- Guardando i numeri, è vero che Totò Di Natale segna con una frequenza minore rispetto alle passate stagioni ma le sue prestazioni sono ancora di altissimo livello e l’apporto che dà alla squadra è ancora determinante: è il leader indiscusso, un punto di riferimento per l’intero gruppo. Luis Muriel è in fase di crescita. Le sue potenzialità di base, sia fisiche che tecniche, sono da talento puro. La città e la squadra ti aiutano a esprimere questi valori consolidandoli attraverso un percorso che va anche al di fuori del campo. Processo che Muriel sta seguendo come tutti gli altri.
Il ‘modello Udinese‘ è ammirato in tutto il panorama calcistico europeo, ci spiega un pó come funziona e come si svolge la giornata tipo di un osservatore dell’Udinese?
- Sarebbe lungo spiegarlo ma l’aspetto principale, e che fa la differenza, è la capacità di chi guida la “filiera”, sia come qualità di competenza, che il come sape scegliere le persone più adeguate e utili. Gino Pozzo e Andrea Carnevale (ex Napoli tra l’altro), ne sono maestri.
Il Napoli cerca un centrocampista, probabilmente già da gennaio. Si fanno tanti nomi più o meno altisonanti, non potrebbe invece essere proprio Allan quel giocatore di qualità e quantitá di cui ha tanto bisogno Benitez? Inoltre i giornali hanno parlato in questi giorni di un interesse di Bigon per Herteaux e Gabriel Silva…
-Non so se il Napoli abbia bisogno di un centrocampista, ritengo che il D.S. Riccardo Bigon sia molto bravo e si avvale di ottimi collaboratori. Che l’Udinese abbia calciatori che interessino a dei grandi club, ed il Napoli lo è, fa solo piacere e conferma la buona organizzazione societaria e il buon lavoro fatto da mister Guidolin nel farli crescere . Non saprei dire altro sull’argomento.
Abbiamo poi provato a strappargli un piccolo commento su alcuni giovani sud-americani seguiti in questi mesi dal Napoli di cui sappiamo ancora poco, ma il direttore ha stroncato sul nascere la nostra curiosità con una risposta che ci aiuta ancor meglio a capire come mai Udine sia davvero un posto così speciale per fare calcio:
-”Collaboro con l’Udinese e tra le qualità che la famiglia Pozzo ricerca nei suoi collaboratori, la prima, è proprio quella della riservatezza e dell’umiltà; riconoscendo al gruppo e non al singolo il buon esito del lavoro svolto”
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